Rifugi e bivacchi

Rifugio XII Apostoli – “Fratelli Garbari”

Storia e Ambiente

Costruito negli anni 1907-08 grazie al finanziamento dei fratelli Carlo e Giuseppe Garbari, alpinisti, fotografi e patrioti trentini, il rifugio Garbari rappresenta un punto di riferimento per la storia della SAT. La forma a cubo quella originale, successivamente viene modificata dall’ampliamento del 1956. Una successiva ristrutturazione, attuata nel 1999, lo ha risistemato e reso più agevole.
Il luogo dove è stato costruito, a 2487 metri ha una vista panoramica dei Gruppi dell’Adamello e della Presanella, mentre in basso si scorge la Val Rendena.
Incastonate tra le cime circostanti si trovano alcune delle maggiori vedrette del Gruppo che hanno i nomi delle cime che le sovrastano: Gola, Pratofiorito, Dodici Apostoli. E proprio i “Dodici Apostoli” hanno dato il nome ai luoghi: si tratta di alcune piccole formazioni rocciose che si affacciano sul Passo omonimo, verso la Val di Sacco. La chiesetta scavata nella roccia poco distante dal rifugio, è stata costruita in seguito all’incidente che coinvolse tre giovani escursionisti sulla vicina Vedretta dei Camosci, nel 1950. Inaugurata e benedetta il 28 settembre 1952, dedicata alla Madonna Ausiliatrice. Tutti gli anni, l’ultima domenica di luglio, viene celebrata una S. Messa dedicata a tutti i Caduti della montagna, alla quale partecipano centinaia di alpinisti ed il Coro della SOSAT.

Accesso

I percorsi principali per raggiungere il Rifugio partono dal Doss del Sabiòn m. 2101, raggiungibile in funivia oppure da Malga Movlina, raggiungibile in auto.

Dal Doss del Sabiòn, punto panoramico ove la SAT nel 1901 costruì un suo rifugio, si scende al Passo Bregn de l’ors (m. 1844) seguendo il sentiero 357, passando poi per il Lago Asciutto e la Scala Santa, sentiero 307, in circa ore 2.45 si raggiunge il Rifugio.

Da malga Movlina m. 1803 si segue il sentiero 354 che attraverso il Passo del Gotro m. 1852, porta all’incrocio con il sentiero 307, poco dopo il Passo Bregn de l’ors, da qui come l’itinerario precedente, ore 2.45.